Light green

We Grow Wild 

Explorando diverse pratiche culinarie 

 

If it is the greatest and highest that you seek, the plant can direct you. Strive to become through your will what, without (human) will, it is.

- Goethe

Se è grandezza e sapienza che cerchi, le piante possono guidarti. Usa la tua volontà, per diventare ciò che, senza la volontà (umana), è.

- Goethe

Breve introduzione 


Noi cresciamo selvaggi.

Tutti, in un modo o nell’altro.

Però nonostante il nostro innato amore e voglia di libertà, viviamo in una società che non predilige esseri liberamente selvaggi.

→ Come riconoscere e dis-imparare tutti gli schemi condizionati che ci hanno  addomesticato e ritrovare la nostra natura selvaggia?

→ Come si può imparare ad essere più resilienti e forti nella riscoperta di ciò che ci rende felici?

Per iniziare, possiamo rivolgere la nostra attenzione verso il mondo vegetale e provare a riconnetterci con l'antica ed ancestrale saggezza del cooperare con le piante e i diversi organismi che vivono intorno a noi.

Questo progetto è un'esplorazione delle pratiche che ci connettono con l'ecosistema in cui viviamo, uno sguardo alle relazioni della natura e un processo di ricerca per introdurre più resilienza e abbondanza nelle nostre vite.

We Grow Wild focalizza l’attenzione su due processi che ci mettono davvero, con tutto noi stessi, in relazione con la natura: il foraging/raccolta di erbe spontanee e il giardinaggio. La prima parte del progetto riguarda il foraging- raccolta di erbe spontanee commestibili.

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Gli obbiettivi e i Perchè 

Il cibo è uno dei bisogni e delle gioie primarie che ogni essere necessita. Per questo è importante farci più domande riguardo a ciò che mangiamo, da dove arriva e che tipo di processi sono coinvolti nella produzione e nella coltivazione del nostro cibo.

Ad oggi, nei paesi occidentali, l’industria alimentare e le pratiche connesse ad essa danno la priorità ad efficienza, quantità (produzione di massa), velocità e guadagno economico, tralasciando, o addirittura volontariamente compromettendo, il benessere e la salute degli organismi e dell'ecosistema da cui le risorse sono estratte. Tutto ciò ha un prezzo e un peso che dapprima sembravano invisibili ma ad oggi sono sempre più allarmanti, causando non solo la perdita di quella saggezza antica e fondamentale di come prendersi cura della terra e provvedere a noi stessi, ma soprattutto provocando la perdita di biodiversità, estinzione di diverse specie e povertà incremente in sempre più paesi (per indicare solo alcune delle conseguenze più problematiche per l’intero pianeta).

Con queste prospettive, è possibile attraverso il graduale cambiamento delle nostre pratiche connesse al cibo, risolvere questi grandi problemi che il nostro meraviglioso pianeta sta affrontando?

Secondo me si! Ho visto deserti trasformarsi in oasi di abbondanza e prosperità grazie alla voglia di creare un mondo migliore e  l’applicazione dei principi della permacultura; intere comunità che cambiando le loro abitudini, imparando ad osservare e cooperando con la natura, hanno invertito la loro sorte da scarsità e malattia a ricchezza e benessere e la lista continua.

Per queste ragioni ho iniziato questo progetto che si focalizza sulle nostre abitudini alimentari. Perchè penso che si può partire in piccolo, iniziando a riconnettersi con la nostra natura selvaggia, procurandoci ciò che di cui abbiamo bisogno e nello stesso tempo prendendoci cura del come e del dove, attraverso la scoperta delle specie che da sempre abitano introno a noi.

Nella mia ricerca ho scoperto che la raccolta e l'utilizzo di erbe spontanee e il giardinaggio (che segue i principi di permacultura) sono i modi migliori per liberarci dalla dipendenza da questo sistema che promuove scarsità e degrado.

Sintesi

In breve, non c'è nulla di sbagliato nello scambio di denaro o risorse per procurarsi o coltivare il cibo di cui abbiamo bisogno soprattutto se c'è equità e profonda cura per gli organismi e la terra che abbiamo. Tuttavia, se dobbiamo dipendere da un sistema che degrada le risorse e le specie coinvolte, sfrutta le persone che ci lavorano e produce cibo insapore o / e inquinato, allora è importante trovare modi alternativi, nuovi o antichi che siano.

Voglio esplorare sia il giardinaggio che il foraggiamento/foraging e scoprire se possono completarsi a vicenda e creare pratiche culinarie veramente olistiche e rigenerative.

Inoltre valuterò, condividerò e confronterò le diverse sfide coinvolte in entrambi i processi.

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COLLABORAZIONE:

We Grow Wild è il risultato di una collaborazione tra un designer, alcuni esperti nel campo della botanica, erboristeria e foraggiamento e le persone di una zona rurale in Umbria, Italia.

IL DESIGN "finale":

Il “risultato” di questo progetto è un processo creato per aiutare le persone che normalmente non conoscono le erbe spontanee o che sono interessate a saperne di più, ad iniziare a connettersi con queste pratiche e ad incorporarle nella loro vita quotidiana. Questo processo sarà progettato mettendo insieme la conoscenza dei diversi collaboratori in modo accessibile e giocoso.

Elementi del progetto 

  • Esplorare le pratiche di foraggiamento per connetterci maggiormente con l’ambiente ecologico e sfidare le nostre abitudini alimentari e le nostre convinzioni culturali
    • Creatività: creazione di ricette semplici con ingredienti selvatici;
    • #WildWeek - Settimana selavggia: un esperimento di una settimana in cui si mangerà prevalentemente il cibo raccolto nelle zone rurali della regione Umbria (Italia)
  • Documentazione: Condivisione quotidiana dei progressi, difficoltà e risultati  del progetto su: Instagram  
  • Progettazione di un processo per iniziare a imparare e connettersi con le erbe selvatiche
    • Chi è il tuo alleato selvaggio? Creazione di un viaggio interattivo online per conoscere le erbe spontanee
    • Passeggiate selvagge: persone interessate potranno partecipare a dell uscite per raccogliere erbe spontanee
    • Una pianta selvatica al giorno toglie il medico di torno: Sui social media (instagram e facebook)  si condividerà ogni giorno una pianta selvatica diversa e tutte le informazioni ad essa connesse, comprese ricette e fatti storici. Le condivisioni giornaliere avverranno sui social media e in questo sito in modo da creare una semplice "libreria selvaggia" con una scheda per ogni pianta;
  • Ripristino di un pezzo di terra abbandonato per creare un orto di permacultura 
  • Confronto e integrazione delle pratiche esplorate (foraggiamento e giardinaggio)
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Settimana Selvaggia

Un esperimento ed una sfida culinaria ed alimentare

In questa settimana (dal 10 al 17 marzo) voglio fare un piccolo esperimento che consiste nel mangiare per una settimana prevalentemente cibo (erbe spontanee, funghi e bacche commestibili) raccolto nei boschi e nei prati intorno a dove vivo.

L'80-90% della mia dieta sarà raccolta (foraged).

L'idea è di imparare che tipo di piante commestibili abbiamo a disposizione e connettermi più da vicino con l’ambiente botanico che mi circonda tenendo in considerazione i modelli bioregionali e stagionali, le necessità della comunità e le preoccupazioni per la salute.


Spiegazione:

Voglio sperimentare se è possibile non solo nutrirsi ma anche gioiree gustare pasti che contengono principalmente ciò che trovo in questa zona bioregionale.

Inviterò il mio compagno e alcuni abitanti del borgo / vicini di casa a unirsi a me durante ALCUNI PASTI, per vedere se anche altri apprezzeranno un pasto raccolto e “selvaggio”.


Elementi dell'esperimento:

  • Condivisione: La sfida di questa settimana verrà condivisa quotidianamente nella sezione storie "Wild Week" in Instagram.
  • Introduzione di un cambiamento positivo: Questo esperimento mira a sfidare le norme culturali e la convinzione che siamo strettamente dipendenti dai sistemi industriali e alimentari convenzionali.
  • Rifiorire NON affamare: non morirò di fame, al contrario, voglio dare a me stessa, e a coloro che sono coinvolti nel mio progetto, tutti i nutrienti e i piaceri che il mio corpo desidera, quindi se sarà troppo difficile o stressante, aggiusterò questo esperimento di conseguenza.
  • Creatività: creazione di ricette: Voglio creare e prendere ispirazione da ricette in libri e blog online secondo gli ingredienti che trovo intorno a me;
  • Rispetto: Raccoglierò ciò che trovo in abbondanza in natura, evitando di entrare sulla proprietà di qualcun altro e eviiterò di raccogliere specie commestibili in via di estinzione. Cercherò di foraggiare in modo sicuro e solo piante, bacche, fiori e funghi commestibili (vedi risorse e guide)
  • Risorse e guide per la raccolta: userò i seguenti riferimenti e guide per l'identificazione e l'utilizzo delle erbe commestibili.

Hedgerow by John Wright 
Food for free by Richard Mabey
The Hedgerow Handbook by Adele Nozedar

- Plant identification App: PlantNet

CLICCA SU OGNI IMMAGINE SOTTO PER SEGUIRE L'ESPERIMENTO SU INSTAGRAM 

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Ripristino di uno spazio abbandonato per la creazione di un orto di permacultura

 

⇓ Una breve storia

Europa, Italia, Umbria, Località Ponte Parrano

Qualche mese fa io e il mio compagno ci siamo trasferiti in una zona rurale. Mi sento molto fortunata ad avere l'opportunità e lo spazio fisico per creare ed esplorare questo progetto.

Il pezzetto di terra in questione fa parte del borgo in cui vivo. Lo spazio su cui sto lavorando diventò una piccola discarica 25 anni fa, quando, durante i lavori di ristrutturazione, c'era la necessità di liberarsi degli scarti dei materiali da costruzione. E così per molto tempo, alcuni alberi e arbusti nascosero i detriti indesiderati con le loro fronde.

Tre settimane fa (oggi è il 9 marzo 2021) alcune persone del villaggio decisero di tagliare gli alberi e i cespugli per "rinfrescare" l’area.


Mentre aiutavo il boscaiolo a spostare la legna tagliata, espressi il desiderio di avere un piccolo orto vicino dove coltivare "un paio di pomodori e delle spezie".

"Perché non fai l’orto qui?  Questo spazio è esposto a sud quindi avrai tutta la luce necessaria. Basta che lo liberi da tutta questa immondizia, sarà un vantaggio pure per i proprietari che avranno la zona pulita da questi detriti". Mi suggerì l’operaio.


Ed è così che iniziammo. Io, il mio compagno e un vicino curioso.

L'area, coperta di cocci, tegole, tubi di plastica e contenitori di metallo arrugginito accumulati e seppelliti sotto terra, aveva come abitanti scorpioni, lucertole e altre piccole creature. Non fu semplice sfrattare i diversi inquilini ma la voglia di creare un orto per coltivare il cibo che ci serve, ci aiutò a superare le diverse sfide. In più avemmo la fortuna di trovare molti materiali ancora intatti da utilizzare per il design dell'orto.


⇓ Conclusione

Liberare lo spazio è stato un lavoro duro ma divertente e molto gratificante.  

Quando i proprietari vennero a visitare il posto, furono scioccati da tutti i cambiamenti e non esattamente contenti dell'aspetto dell'area. Forse avrebbero preferito che le cose fossero rimaste com’erano o la creazione di prato “da golf” perfettamente rasato. 

La loro reazione mi influenzò decisamente portando con sé un sentimento di delusione e frustrazione, e non fui l'unica a sentirmi in questo modo. Il nostro solidale vicino, suggerì sarcasticamente di "rimettere tutti i detriti dov’erano e lasciarli marcire per altri 25 anni". Alla fine, ci rendemmo tutti conto che problema non era l’orto in sé ma la mancanza di comunicazione.

Di seguito alcune immagini del processo

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⇓ Progressione:

  • Mulching

Al momento abbiamo creato diversi “letti”/ sezioni nell’orto e abbiamo coperto la terra con della paglia, per mantenere l’umidità e proteggere i diversi organismi e le piante nel terreno. (vedi mulching / pacciamatura del terreno)

  • Semina

Una settimana fa ho seminato diversi fiori medicinali e decorativi, e alcuni ortaggi. 

  • Compost

Poiché c'erano molti rifiuti ed erba che abbiamo rimosso, la maggior parte della terra è stata danneggiata.
Il terreno superficiale è molto importante per mantenere la aerato ed è necessario che i microrganismi crescano sani al di sotto.
Per ristabilire un ecosistema sano e ricco bisogna ricostruire il terreno superiore con il compost. Dunque siamo in procinto di prepare il compost (per arricchire la terra in modo che le piante e gli ortaggi possano crescere con tutto il supporto necessario).

Stay tuned :)

Before and after